h1

Editoriale #2

maggio 17, 2011

L’intento principe di questo blog era quello di occuparsi esclusivamente di roba italiana, come avevo affermato negiornalistal primo storico editoriale datato pochi giorni fa. Oggi mi ritrovo davanti ad una situazione difficile, in cui mi rendo perfettamente conto di non essere capace di gestire me stesso e soprattutto le mie cose (probabilmente non ne sono mai stato capace). Questo blog mi ha surclassato, questo blog ora va avanti ed io sono rimasto fermo: ha preso il sopravvento. Prima la recensione dei Crash of Rhinos, poi la playlist con dentro roba tipo Pil, Cap ‘n Jazz, Deerhunter, Husker Du e non ricordo chi altri. Pare che oramai sia ufficiale, e che sia stupido indugiare e sforzare comportamenti diversi. Questo blog si occuperà di tutta la musica, in tutte le sue forme e le sue sfaccettature. Certo, credo di poter affermare con una vaga certezza (questo periodo è un capolavoro) che i miei sforzi si concentreranno in particolare sulla roba italiana, che sto scoprendo giorno dopo giorno sempre più interessante. Per esempio sto riascoltando i Verme, e mi ero dimenticato di quanto fossero belli i loro due Ep Vai verme vai e Un verme resta un verme. Per non parlare di canzoni come Coglione o Montagna, devastanti.

Sono simpatici questi editoriali perchè mi permettono di scrivere davvero quello che cazzo mi pare senza alcun problema, dovrei scriverne più spesso di editoriali. Anche se la media di uno a settimana non mi pare male. Se ci guadagnassi qualcosa mi piacerebbe scriverne uno al giorno, ma tanto ora come ora le cose sono messe così e non posso farci nulla, fondamentalmente a nessuno gli può fregare un fico secco di questo blog. Eppure a me interessa tantissimo il destino di questo; sarà perchè ha un desing accattivante o perchè prendo le mosse da nobilissimi sentimenti che mi ispirano con tanta veemenza. Fatto sta che punto ad incrementare notevolmente le visite di estranei a questo blog. Non so come, ieri mi sono iscritto su Twitter e ci sto lavorando. Bisogna tenere aperte tutte le opportunità. Ora è giunto il momento dei saluti, che triste storia. Spero di poter scrivere a breve una recensione, intanto vi saluto e vi rimando al prossimo editoriale, che dovrebbe tornare la prossima settimana.

Stefano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: