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Heroes Opening Party: Luminal + Betty Poison

ottobre 9, 2011

Scrivere con la febbre: è la prima volta che provo una cosa del genere. E non è bello.

Venerdì sette ottobre comincia ufficialmente l’autunno. Fa freddo, soprattutto la sera, e si rispolverano le giacche ormai quasi dimenticate. La fine delle serate romane a maniche corte coincide però con l’inizio della rassegna Heroes: Roma come New York, a Le Mura di san Lorenzo (se non sapete di cosa si tratti potete controllare QUI, certo ciò non toglie che siate delle persone davvero poco informate). Già un’ora prima del concerto, verso le dieci, c’è una piccola folla (destinata inesorabilmente a crescere) pronta ad assistere all’opening party, inaugurato da Betty Poison e Luminal.

Alle undici circa cominciano i Betty Poison, con il loro rock sporco e graffiato di matrice seattleiana. Nonostante abbiano già calcato parecchi palchi in giro per il mondo (hanno suonato in giro per l’Europa e anche negli States, tanto per chiarire) riescono a entusiasmarsi, ma soprattutto ad entusiasmarci, anche qui a Roma, a Le Mura. Sarà che se fai musica concedi te stesso al cento per cento in qualsiasi occasione, ma c’è da scommettere che il progetto Heroes per come è impostato e per la lungimiranza con cui è nato riuscirebbe ad elettrizzare anche la più pigra delle menti. Il loro noise grungettone dalle improvvise (ma davvero sporadiche) digressioni hardcore convince e riesce a strappare almeno un headbangin’ anche ai più sonnolenti, e in una città come Roma questo faticano ad ottenerlo anche band all’apice della loro carriera. Cattivi, sporchi, sensuali (merito di Lucia, naturalmente), tengono il palco da Dio grazie anche ad un atteggiamento machista per nulla forzato, ma anzi spontaneo, naturale, e sembra strano parlare di machismo quando di mezzo c’è una frontwoman. Una band che lascia il segno insomma, e che nella versione live rende, se possibile, molto più che su disco. Ed è così che deve essere.

Il tempo di una rapida partita a biliardino e tocca ai Luminal, la vera mente dietro la rassegna Heroes. Reduci dalla fortunata campagna in terra teutonica (ma sì, dai, il Belgio è sempre Germania), i Luminal presentano la loro nuova line-up di tre elementi, visto l’allontanamento dalla band della precedente bassista. Alessandra, Carlo e il “bonissimo” Commi (così definito da una sua meravigliosa fan) sono diventati un altro gruppo rispetto a quello che ha registrato l’ultimo album Io Non Credo. Se infatti ascoltaste il disco confrontandolo poi col live dell’altra sera vi rendereste conto del perché. Le canzoni guadagnano una forza d’impatto incredibile, grazie alle ritmiche serrate (perfetto tappeto per i semi-spoken words di Alessandra) e all’accentuato carattere noise della chitarra di Carlo. I Luminal adesso fanno casino, fanno agitare, fanno ballare (come ha dimostrato anche la cover di Damaged Goods dei Gang Of Four*); sono il dualismo tra la voce forte ed impostata di Alessandra e quella più leggera e scazzata di Carlo; sono musica, parole e sangue. Eppure, inconvenienti tecnici a parte, non sono riusciti a rendere al meglio. Inutile dare la colpa a qualcuno, perché la risposta è che la band sta attraversando un processo evolutivo che non ha ancora assimilato al cento per cento, ma che fa ben sperare per il futuro. Aspetto con ansia il prossimo disco, con delle canzoni non “riadattate” alla nuova formula, perché personalmente preferisco i nuovi Luminal rispetto ai precedenti.

Finito il concerto esco fuori dal locale per prendere un po’ d’aria. Fa freddo, chiudo i bottoni della camicia e indosso la giacca. Attorno a me vedo tante persone: tutte sorridenti, tutte soddisfatte. Non so se hanno coscienza del fatto che le sorti di Heroes stanno nelle nostre mani. I Luminal, i Betty Poison, e tutte le band che ritroveremo nei prossimi venerdì sempre a Le Mura, non sono eroi dettati dalla predestinazione. Siamo noi, con la nostra presenza ed il nostro entusiasmo, con la nostra voglia di musica e il nostro supporto, siamo noi che potremo renderli, un giorno, eroi.

Io venerdì 28 ci sarò, a vedere gli Spiral69. Solito posto, solita ora.

Voi?

*A proposito di Damaged Goods. Quello è stato un momento piuttosto imbarazzante per il sottoscritto. Mi sono infatti reso conto di essere stato l’unico ad aver cantato TUTTA la canzone dei Gang Of Four e, al contempo, l’unico a non aver cantato neanche una canzone nè dei Luminal nè dei Betty Poison. Sono una persona cattiva? Forse sì.

P.S.: quando ho scritto che sono uscito fuori per prendere un po’ d’aria, non ho precisato che di aria ne ho presa troppa. Infatti sto scrivendo con un piacevole 38 di febbre. Eroico.

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